venerdì 3 aprile 2009

Piazza Pulita

Niente fermerà De Luca nell'erigere il mausoleo di Piazza della Libertà. Monumentale o invasiva, l'operazione muoverà centocinquanta milioni di euro di cemento. Il cemento, da quattro anni disgraziati, ha un rappresentante diventato famoso per il pallone, l'institore. De Luca, che pensa in grande, non ha mai considerato l'ipotesi di coinvolgerlo. Di più, ha etichettato in pubblico i progetti che ha avanzato per Arechi e centro sportivo (con albergo e anfiteatro!) proposte senza serietà. All'institore non resta che cercare di edificare altrove, oggi che è svanito anche il sogno della spazzatura: De Vizia, in odore di sponsorizzare la Salernitana(?) differenziata, non costruirà il termovalorizzatore.
Se il sindaco pensa a Piazza della Libertà per riscattare Salerno, lui pensa a... Piazza Tienanmen per non esserne cacciato. "Valuteremo chi far entrare in sala stampa, bisogna fare selezione" è la velata minaccia da Telecolore. Non gli basta una stampa locale che ha preferito introdurlo in città come salvatore della patria, piuttosto che lottare per non far morire la Salernitana. Non gli basta che s'è prestata alle farse di ieri, come quella sulla bozza D'Alma, e a quelle di oggi, come quelle sulle offerte per il marchio. L'inutilità della prossima, che ha già dato fiato alle trombe dei difensori, è ben resa dalle parole di Nigro. A pochi giorni dalla decisione sulla data delle nuove aste, che partiranno da trecentomila euro più iva fino a dicembre, il curatore precisa che col "nuovo bando, verranno automaticamente a cadere tutti gli estremi per poter non solo ricevere ma finanche ascoltare ipotesi di trattative private. Giugno è il treno. Chi vuole, può salirci adesso"(La Città di oggi). Alla squadra dell'institore le cose proprio non vanno più bene. Guarda caso, però, la colpa non è sua. Non può essere sua. Non può essere di questa nuova Sua Maestà che ha sostituito quella vera grazie all'aiuto della stessa classe giornalistica che lunedì ha attaccato. Vanno spezzate anche quelle due o tre penne di numero che stonano nel coro, tutte sulla carta stampata. Si attacca per ricondurre al pensiero unico al quale siamo abituati dal duemilacinque. Se questi avvisi non bastano, non si lesina lo strumento correttivo della querela, tutta riassunta nell'unico punto di convergenza tra Telecolore e Lira Tv: "ci dissociamo". Non c'è posto per la libertà di pensiero nella virtuale Piazza Tienanmen che il vallese s'è costruito a Salerno. Non c'è posto sin dall'inzio, quando dichiarava che l'unica Salernitana era la sua, mentre proseguivàmo con dignità ed orgoglio la nostra storia in Terza Categoria. E' con lo stesso metodo che s'è coperta la verità del periodo del trapasso. Il tempo non l'ha ancora restituita, ma, con sortite come queste, ha già cosegnato a chi vuol capire il motivo per cui nessuno osa scoperchiare certe pentole. Le più scottanti, siamo sicuri, restano quelle in cui l'institore... bollì la Salernitana, in un gioco di scatole cinesi fatto di data di esclusione e data di impegno di fondi che non coincidono con la continuità che si sbandiera.
Monumento centrale della piazza Tienanmen de noantri resta la confusione tra il made in China che gioca all'Arechi e la società originale. Chi è onesto intellettualmente, pur lontano dal nostro pensiero che sia, condividerà questa riflessione: se la nuova squadra non si fosse chiamata con sprezzo e arroganza Salernitana, sèguito e relativo credito sarebbero stati ben differenti. E' assai probabile sarebbero stati proprio quelli che dimostra, stavolta sì coi fatti, di meritare. E' assai probabile che la Salernitana sarebbe stata chiesta, allora sì, in maniera compatta da tutti. E' assai probabile che oggi, quattro anni dopo, l'avremmo riottenuta. Ma non è mai troppo tardi: leggere gli avvenimenti e rivedere le proprie idee è un atto di intelligenza.
C'è un'unica piazza da costruire. Per essa non occorrono ditte trasformate in srl o holding del basso Lazio. E' quel luogo sgombro da ogni residuo di questo maledetto recente passato che una Salernitana terza ipotesi garantirebbe: Piazza Pulita.

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