mercoledì 4 febbraio 2009

Addio Troisi, unico salvatore della Salernitana

La notizia rattrista. In un periodo nel quale con tanta superficialità si assegnano immeritate patenti di “salvatori del calcio a Salerno”, è bene ricordare a chi non ha vissuto quel periodo (o, molto opportunamente l’ha dimenticato…) che Filippo Troisi è a pieno titolo l'unico vero salvatore della Salernitana.
E' difficile raccontarlo a chi non ha vissuto il personaggio. Troisi capeggiava il “Gruppo di Pontecagnano”, un gruppo di piccoli imprenditori tifosi della Salernitana Sport. Tentò invano nel 1980 insieme ai suoi amici di evitare la perdita del parco giocatori e quando la squadra, sommersa dai debiti, fu lasciata alla deriva dalla banda Ventura & Co. (scappata con il malloppo), pur non essendo un dirigente, assicurò, mettendo mano al portafoglio (a fondo perduto), un piccolo contributo ai giocatori da mesi senza stipendio. Seguiva la squadra ovunque e pagava addirittura i premi per le vittorie.
Nell’estate del 1980 riuscì a racimolare i quasi cento milioni, sottoforma di contanti, cambiali e assegni (tutti onorati), per pagare i giocatori e iscrivere all’ultimo minuto la squadra al campionato '80-'81 (in foto, una formazione di quella stagione). Mise su, grazie a prestiti di giovani provenienti dall’Avellino (Tolio, Di Venere, Black) e a un’oculata campagna acquisti (Zaccaro, Del Favero, Vulpiani, Leccese) una squadra che, affidata al giovane Leonardi, fece sognare fino al 23 novembre 1980. Dopo quella data, tra tante difficoltà (terremoto, squalifica di sei mesi del Vestuti, morte del dott. Tescione) riuscì a chiudere il campionato con una salvezza giunta nell’ultima gara di Terni. L’anno dopo rinforzò la squadra deciso a puntare alla Serie B. Dopo tanti anni finalmente potemmo sognare una promozione che sfuggì a Giulianova nelle ultime gare di campionato. Anche l’anno dopo, con Lojacono in panchina, allestì una buona squadra che purtroppo non mantenne le premesse della vigilia. Troisi andò via quando il calcio iniziò a cambiare. Nel 1983 lasciò la presidenza ad Antonio Scermino.
Pare che la Salernitana(?) Calcio 1919(?) domenica chiederà di giocare con il lutto al braccio. Che Troisi sia ricordato come dirigente sportivo salernitano è giusto e corretto. Se, invece, lo si vuole ricordare come l’ex presidente dell’attuale squadra di Salerno, allora si cade nel cattivo gusto, approfittando dell’emotività del momento.
Celebre l'aneddoto che divertiva lo stesso Presidente. Quando, in sostituzione di Giammarinaro, fu ingaggiato Romano Mattè, il nuovo tecnico si presentò a Troisi: "piacere, Mattè Romano". Troisi rispose sicuro di sé: "piacere, Troisi di Pontecagnano". Ciao Presidente, ci mancherai...

Nessun commento: