Elude le cause ed illude i tifosi. Altro che affare di cuore. Altro che riscatto ed orgoglio. La questione marchio è solo una grana, per l'institore della Salernitana(?) Calcio 1919(?). Prima del 2005 all'Arechi non si era mai visto. Non era un tifoso della Salernitana. Figurarsi quanta energia potrà mai profondere per la sua rinascita, lui che tira la cinghia in ogni operazione economica e che negli ultimi tempi se la passa male. La classifica è quella che è. Il mercato prosegue nella solita logica. Talvolta sfiora il ridicolo. Ne sa qualcosa Spinesi, la moglie e la sua presunta mancanza di voglia di lavorare. Alle porte, scadenze, partite, progetti di finanza, equilibri. Ci si mettono pure i tifosi, che contribuiscono a questo marasma lasciandosi infervorare da un'unica, sola questione: il ritorno della Salernitana.
L'ostacolo degli ostacoli, per l'institore, era il 19 gennaio. A lui piace apparire. Gli piacciono i caroselli, i microfoni, il contatto con la gente (però con quella che gli perdona tutto). Come lo caccia il pollice in alto sotto la curva alla quinta asta deserta dopo le suppliche sull'ippocampo? L'ostacolo di lunedì prossimo andava saltato. Occorreva una "carta" che certificasse l'impegno. Qualche acquisto e la radicata riconoscenza per il falso storico d'aver salvato il calcio in città avrebbero fatto il resto.
Questa "carta", stavolta, non poteva avere gli stessi connotati di quella di questa estate. Anche allora l'ostacolo era la data d'asta. Anche allora occorreva trovare la scappatoia per raggirare la promessa fatta ai (suoi) tifosi sul marchio, una volta acquisita la Serie B. Approfittando dell'impunità che gli garantiva un'informazione compatta al suo fianco, annunciò a gran voce di aver sferrato l'attacco decisivo. Ma qualcosa andò storto. Michele Spiezia, il giornalista più ferrato sulla vicenda, sfiorò lo scoop. Svelò in anteprima che l'offerta era innanzitutto per togliere le cause. Il giorno dopo fu minacciato di querela. Quello ancora successivo, per difendersi, pubblicò l'atto. Frittata fatta e naso lungo come Pinocchio. Spiezia ebbe la pietà di non proseguire, di non spostare da La Città... alla città una menzogna che da sola sarebbe dovuta costare la credibilità dell'uomo institore. Si limitò a svelare l'offerta. Offerta sì, ma si fa per dire. L'institore pose sul piatto della bilancia centomila euro. Sull'altro piatto, la Salernitana gliene aveva chiesti (in solido) 25 milioni. Allo sporadico lettore le considerazioni sulla serietà della proposta. Su quanta intenzione davvero avesse di liberare la Salernitana e quanta di gettare fumo negli occhi ai tifosi.
L'equivoca transazione, manc'a dirlo, fu bocciata. Oggi non la si poteva riproporre. Occorreva un escamotage. L'unico in grado di conciliare l'esigenza di non commettere passi falsi in giudizio e la propaganda sulla rinascita della squadra era l'offerta personale. E' stato lui in persona a chiedere la proprietà del marchio. Anche stavolta, chiedere si fa per dire. Nell'offerta, la cautela (per non comprare) è data dalla scadenza: 30 giorni. Il curatore Nigro, tempo addietro, ha fissato due date d'asta, una per il 19 gennaio, l'altra per il 16 marzo. La ragione della scelta, per espressa ammissione del curatore stesso, è evidente: sotto quella cifra non si scende, almeno fino a seconda asta deserta. Anche si scendesse, la cifra proposta è meno della metà della base di partenza, già di per sé meno della metà della stima del perito. Se l'institore avesse davvero avuto intenzione di comprare, avrebbe prolungato la sua offerta a dopo questa data, rimpinguando la somma. Ma non l'ha fatto. Il suo intento principale sembra essere quello di apparire sensibile. Di far ricadere colpe e responsabilità sulla curatela. Pare ci stia riuscendo anche stavolta. Non è una persona geniale, sono i tifosi che continuano a riporre fiducia.
La curatela non accetterà. Non se ne farà nulla anche stavolta e i rischi del novantenario senza Salernitana (o con una Salernitana(?) che è in causa con essa) crescono. Sotto ogni aspetto è una fortuna. L'unico vantaggio sarebbe la riunificazione della tifoseria granata (o amaranto?) con quelle poche decine di tifosi della Salernitana Sport rimasti. Ma c'è di più e di più grave. Accettare con queste modalità d'offerta, come già rimarcato da Spiezia, significherebbe ritrovarsi tra i piedi questa persona anche dopo un evenuale ed ipotetico fallimento della sua società. Quante volte abbiamo detto e sentito che la Salernitana è dei salernitani? Con questa mossa sfacciata, la squadra dei nostri padri potrebbe diventare affare privato del vallese. Merita ancora fiducia?
La curatela non accetterà. Non se ne farà nulla anche stavolta e i rischi del novantenario senza Salernitana (o con una Salernitana(?) che è in causa con essa) crescono. Sotto ogni aspetto è una fortuna. L'unico vantaggio sarebbe la riunificazione della tifoseria granata (o amaranto?) con quelle poche decine di tifosi della Salernitana Sport rimasti. Ma c'è di più e di più grave. Accettare con queste modalità d'offerta, come già rimarcato da Spiezia, significherebbe ritrovarsi tra i piedi questa persona anche dopo un evenuale ed ipotetico fallimento della sua società. Quante volte abbiamo detto e sentito che la Salernitana è dei salernitani? Con questa mossa sfacciata, la squadra dei nostri padri potrebbe diventare affare privato del vallese. Merita ancora fiducia?
8 commenti:
Noto che seguite il mercato, della Salernese con molta attenzione....ma vuoi vedere che state a tirar i remi in barca?
vuoi vedere che tra qualche domeica vi ritrovo all'ARECHI?
in anonimato naturalmente altrimenti
Siete la vergogna di Salerno vi dovrebbero chiamare anti-Lombardi anzichè una sola fede!!!!!! Vergognatevi
spero non censuriate questo intervento..perchè vorrebbe dire non dare voce ai tanti tifosi (anche storici) della Salernitana che ancora oggi vanno allo stadio..ai tanti, tantissimi, la maggioranza (vedi i 32mila dell'anno scorso all'Arechi) che hanno giurato amore eterno al granata e a Salerno oltre ogni questione burocratica, ogni società, ogni bagarre ideologica...voi che pensate di essere i "veri" tifosi della salernitana probabilmente non siete mai stati tanto attaccati alla causa granata da riuscire a resistere alla chiamata impetuosa e sempre emmozionante dell'Arechi che ogni sabato, ancora oggi, ci fa commuovere e sognare...e se non è così probabilmente non avete ancora compreso come la passione sia qualcosa chiuso dentro di noi, nel cuore, e che nessun giudice e nessuna sentenza possano bloccare e non far scendere "in campo"....il vero amante di Salerno e della Salernitana supporta la squadra che rappresenta la sua città, che veste i suoi colori, che procastina la sua storia (come gente come fusco,russo,cardinale dimostrano...)...il vero amante riconosce nello spirito che continua a tenere unti 8mila cuori ella Sud il vero oggetto del tifo!e non questo o quel presidente...noi portiamo avanti l'onore e la storia di salerno non ancorandoci a facili giochi di parol e ironie, ma fiduciosi in chi ancora ci permette di vivere il calcio (e laserie B, non la terza categoria dove qualcuno voleva umiliare la nostra rispettabile e emozionante storia!!) avendoci promesso di riprendere quanto prima pèossibile il cavalluccio per farci ancora contenti contro ogni interesse personale (l'offerta di 200mila euro vi è passata inosservata?!?!?)...FORZA SALERNO!! FORZA SALERNITANA!!!
I messaggi sopra rasentano il ridicolo, una comprensione della situazione pari a 0! A cosa servirebbe passare ore a correggere quel mare di inesattezze? Meglio assecondare gli idioti: non amo Salerno e visto che nel calcio si tifano le città e non i club (vero?), non sono un vero tifoso. Solo voi lo siete! Ora andate a leccare il posteriore di Lombardi, ha salvato il calcio a Salerno, no? -.-
Forse non avete capito ,
ma da un mio punto di vista e andata cosi . Era la domenica di "Salernitana- Novara ,prima in casa di Lombardi. Lo Stadio era lo stesso i colori e la gente pure, l'entusiasmo di sempre insomma.Vidi solo 20 minuti e andai via.Mancava qualcosa!!! Quel qualcosa stava sulle colline di Salerno che correva indosso a dei ragazzi. Bada bene non la Salernitana di Alibeti,ma quel Cavallo che ho seguito e credimi suguito fino dove tu non poui immaginare. La poteva esserci presidente anche il nemico mio più grande, io sarei stato li e in tutti i campetti di provicia. Allora mi dirai statti nei campi di provincia perchè vuoi il male della nuova Salernitana e qui sbagli all' Arechi la domenica vi sono i miei familiari i miei amici ma fino a quando su quella maglia vi sarà cucito un Uovo di pasqua e non la mia storia, i miei sacrifici calcistici io starò lontano dal campo.
Forza Salenitana quella col Cavaluccio .
Caro Mino, nessuno ha detto che quelli di questo movimento si sentano i veri tifosi della Salernitana, semmai i tifosi della vera Salernitana...il che è diverso.
Ti sfugge poi che all'interno del movimento oltre ad esserci tifosi da decenni veramente appassionati ci siano anche tifosi come ad esempio i WG, che certamente non devono dimostrare a nessuno l'amore la passione e l'attaccamento alla casacca granata e alla città, che indubbiamente hanno già da tempi ben antecedenti all'Arechi, e che indubbiamente LORO non hanno mai accettato una sola lira nè alcun compromesso da qualsiasi dirigenza avvicendatasi...(a buon intenditore poche parole).
Quando la maggioranza degli 8.000 (?) che tu dici ora vadano in curva all'arechi, manco erano ancora nati.
Ti invito comunque a leggere a fondo sia il blog che il forum relativo, al fine di comprendere meglio il loro pensiero e le loro ragioni.
Ps. L'offerta dei 160.000 euro più iva credo che non sia sfuggita neanche al più cieco e sordo dei salernitani. Ovvio che questa "offerta" (intesa come elemosina) di Lombardi e non della Salernitana(?) calcio1919(?) ci abbia quantomeno indignati( a noi tutti salernitani).
Saluti,
Walter
lombardi sei ridicolo
pretendiamo la ns storia
se l'anno prox non ci sarà il cavalluccio allo stadio ci andrete tu murolo e fabiani
ciao ciao
La "Fortuna" e la contemporanea Sfortuna di queste attenzioni è data dal fatto che la salernitana(?)calcio1919(?) non viaggia in acque limpide, (a livello di classifica, dal punto di vista economico non saprei) altrimenti col cavolo. Una cosa è evidente: Lombardi ha fatto un'offerta burla, ha dato una dimostrazione definitiva (se mai ci fosse la necessità di una prova) che non vuole la Salernitana e preferisce mantenersi la sua. Quantomeno lo dica, poi vedremo chi resta. A questo punto lo dico: voglio il terzo imprenditore che la faccia rinascere. E non venite a parlarmi di spaccature, se non volete essere ridicoli. Come potete citare la parola unità se nessuno l'ha mai voluta in questa città?
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