Non ci interessa dimostrare che l'istanza depositata dal potenziale acquirente corrisponda anche nel contenuto al titolo di "proposta di definizione transattiva" che comunque aveva. Non ci interessa che il suo stesso sottoscrittore abbia negato il giorno dopo la natura di transazione dell'atto in una lettera di diffida. Non ci interessa soffermarci su una rettifica del quotidiano interessato che non c'è stata o c'è stata solo a mezzo di pubblicazione della smentita medesima. Ci interessa rimarcare una volta per tutte che chi mantiene un atteggiamento ambiguo e quindi non rispettoso nei confronti dell' Us Salernitana, poi Salernitana Sport, troverà sempre chi sarà pronto ad analizzare i fatti senza il parafulmine della presunta salvezza del calcio professionistico nella città, la cui gravità è proporzionale al ruolo di fatto che questa ha avuto nella scomparsa di una società del 1919.
Il tifoso non ha il dovere di schierarsi in questa questione, che è unicamente di interpretazione dell'istanza depositata. Sarà un giudice che considererà l'atto in un modo o nell'altro. Potrà dare ragione alla parte che la interpreta come da titolo (transazione). Potrà dare ragione all'altra, che ne evidenzia la sostanza di offerta d'acquisto del marchio che comunque c'è stata. Resta che chi ha scolpito nel suo cuore la Salernitana ha il dovere di trarre le sue considerazioni dall'unico fatto certo che questa ennesima puntata, ad oggi, gli consegna.
Nella causa in cui la Salernitana Sport chiede alla Salernitana(?) Calcio 1919(?) e non solo 24 milioni di euro di risarcimento per l'appropriazione dal nome alla clientela, l'institore della Salernitana(?) Calcio 1919(?) chiede di porre fine alla lite e di acquistare il marchio per centomila euro, addirittura definendo l'offerta irrinunciabile!
Questo dato provocatorio conferma che è stato onesto supporre ed è onesto adesso ribadire che questa offerta sia stata fatta senza la seria intenzione di far rinascere la Salernitana, proprio nel momento in cui anche le richieste di chi non ha esaurito il suo credito di fiducia verso chi si comporta in questo modo si fanno più incalzanti.
La gravità della gestione di questa diatriba non è stata oggetto dell'attenzione che meritava. Il dubbio sulla veridicità delle affermazioni di chi gode dell'eco che gli offre la partecipazione ad una società che si confonde con la Salernitana doveva essere denunciato all'opinione pubblica. Questa querelle è l'ennesima conferma che in questa maledetta vicenda non si sono gettate quelle basi minime che avrebbero consentito a chiunque di farsi una propria opinione, anche differente da quella unica imposta dall'ambiente.
Questa mancanza sta già adesso manifestando le sue conseguenze. Le pesanti zone d'ombra della faccenda sono conosciute poco e male. E' invece in atto paradossalmente uno spostamento ingiustificabile della responsabilità in capo ad altri soggetti, che si stanno limitando ad assolvere i loro compiti.
Con questo intervento, questo movimento non manifesta neppure implicitamente aspettative o preferenze verso l'uno o l'altro potenziale acquirente o verso l'una o l'altra modalità di ritorno della squadra. Sono i fatti contingenti che costringono a riflettere sui comportamenti sempre dello stesso. Questa circostanza non scalfisce l'unica convinzione che oggi la Salernitana si identifica nel suo marchio e rinascerà in chi lo rileverà.
Il tifoso non ha il dovere di schierarsi in questa questione, che è unicamente di interpretazione dell'istanza depositata. Sarà un giudice che considererà l'atto in un modo o nell'altro. Potrà dare ragione alla parte che la interpreta come da titolo (transazione). Potrà dare ragione all'altra, che ne evidenzia la sostanza di offerta d'acquisto del marchio che comunque c'è stata. Resta che chi ha scolpito nel suo cuore la Salernitana ha il dovere di trarre le sue considerazioni dall'unico fatto certo che questa ennesima puntata, ad oggi, gli consegna.
Nella causa in cui la Salernitana Sport chiede alla Salernitana(?) Calcio 1919(?) e non solo 24 milioni di euro di risarcimento per l'appropriazione dal nome alla clientela, l'institore della Salernitana(?) Calcio 1919(?) chiede di porre fine alla lite e di acquistare il marchio per centomila euro, addirittura definendo l'offerta irrinunciabile!
Questo dato provocatorio conferma che è stato onesto supporre ed è onesto adesso ribadire che questa offerta sia stata fatta senza la seria intenzione di far rinascere la Salernitana, proprio nel momento in cui anche le richieste di chi non ha esaurito il suo credito di fiducia verso chi si comporta in questo modo si fanno più incalzanti.
La gravità della gestione di questa diatriba non è stata oggetto dell'attenzione che meritava. Il dubbio sulla veridicità delle affermazioni di chi gode dell'eco che gli offre la partecipazione ad una società che si confonde con la Salernitana doveva essere denunciato all'opinione pubblica. Questa querelle è l'ennesima conferma che in questa maledetta vicenda non si sono gettate quelle basi minime che avrebbero consentito a chiunque di farsi una propria opinione, anche differente da quella unica imposta dall'ambiente.
Questa mancanza sta già adesso manifestando le sue conseguenze. Le pesanti zone d'ombra della faccenda sono conosciute poco e male. E' invece in atto paradossalmente uno spostamento ingiustificabile della responsabilità in capo ad altri soggetti, che si stanno limitando ad assolvere i loro compiti.
Con questo intervento, questo movimento non manifesta neppure implicitamente aspettative o preferenze verso l'uno o l'altro potenziale acquirente o verso l'una o l'altra modalità di ritorno della squadra. Sono i fatti contingenti che costringono a riflettere sui comportamenti sempre dello stesso. Questa circostanza non scalfisce l'unica convinzione che oggi la Salernitana si identifica nel suo marchio e rinascerà in chi lo rileverà.
24 commenti:
"Con questo intervento, questo movimento non manifesta neppure implicitamente aspettative o preferenze verso l'uno o l'altro potenziale acquirente o verso l'una o l'altra modalità di ritorno della squadra."
ma se da sempre state sperando e gufando che non sia Lombardi ad acquistare il marchio!
perchè come dite voi sta "svalutando" la storia granata!
non vi interessa la modalità del ritorno della squadra allora perchè vi lamentate che non ha speso 800mila euro?a voi non dovrebbe interessare se acquista la salernitana sport per 800mila o 1 euro stando a quello che avete scritto in questo post.
Modalità= o attraverso l'acquisto del marchio da parte di un altro soggetto o attraverso la chiusura del fallimento della società storica, sempre che intanto abbia mantenuto il marchio. Era già stato spiegato.
chiedo al moderatore di spiegare perchè si riferisce al signor antonio lombardi con il sostantivo di INSTITORE e non di PRESIDENTE. a quelli che accusano il nostro movimento di essere contro lombardi dico solo che noi non siamo contro nessuno, a priori. il nostro "essere contro" nasce dagli atteggiamenti che il vostro INSTITORE ha riguardo la situazione del marchio. per noi lui potrebbe anche dirvi che il cielo è verde, non ci interessa e non interverremmo, ma quando si va sull'argomento SALERNITANA tocca una cosa per la quale noi non abbiamo intenzione di lasciar perdere. oramai TUTTI hanno capito (altrimenti saremmo una città di stupidi) che quella in campo non è la stessa squadra seguita fino al 2005, ribatteremo colpo su colpo quando si cercherà di farla passare per la SALERNITANA o di infangare il nome di questa o di mistificare (ulteriormente) la verità che c'è intorno al marchio. in una città assopita e spenta sarebbe stato più semplice chinarsi e anestetizzare la nostra passione, unirci a festeggiamenti (poco sentiti anche da molti dei festanti...) e FAR FINTA di essere anche noi in serie B, però questo proprio non ci viene. per noi il calcio è ancora sensazioni, emozioni, passione. andare allo stadio, seguire una squadra che non sentiamo nostra e gioire per i suoi risultati non avrebbe senso. se non ci viene da dentro non riusciamo a fingere... personalmente sono andato a vedere la vostra salernitana 3/4 volte nel primo anno e, credeteci o meno, le sensazioni provate sono sempre di indifferenza, al massimo di lieve simpatia quando vedevo alcuni amici esultare. le emozioni le ho lasciate a crotone e poi su un campo in erba sintetica a capezzano... prima o poi LEI tornerà in campo, ci troverà nei distinti inferiori, lì dove ci eravamo lasciati.
infangare la salernitana sarebbe vederla in mano ad uno che la iscrive nei dilettanti e per saltare le categorie cercando di ripartire dal punto più alto possibile nei dilettanti fa fusioni orrende come è successo a squadre della nostra provincia.
fallimento cavese 1991:
fusione con l'intrepida lanzara>nuova denominazione intrepida cavese in eccellenza.
fallimento battipagliese:
fusione con il rinascita campagna> nuova denominazione rinascita battipaglia.
un ipotesi del genere per voi non significa infangare la salernitana?
assolutamente no. da quando in qua una fusione infanga le società che la fanno? mica si fondono salernitana e napoli...
Infangare la Salernitana per me significa prenderne il nome abusivamente e trascinarlo nella m***a facendo fare tutto a Fabiani e Moggi. Meno male che il cavalluccio si è salvato!
no?
sarebbe bellissimo allora vedere una squadra che non rappresenterebbe più una città ma ben 2!
ti sei dimenticato gli sfottò ai cavesi per la pro salerno?
azz dalle vostre informazioni questa società è addirittura di moggi!
grazie per le vera informazione che fate...
ops ho dimenticato "vera(?)" come scrivete voi.
ma perché, fabiani non è quello che distribuiva le schede estere agli arbitri? o me lo sn inventato io?
Ricordo a tutti, e in particolare a granata1983 che dimostra di fare una certa confusione riguardo a questo blog, che le opinioni espresse dai lettori in questa sezione dedicata ai commenti non sono necessariamente le opinioni di questo Movimento. Altrimenti, tanto per fare un esempio, il Movimento Una Sola Fede, un Solo Simbolo! potrebbe essere accusato di fare disinformazione anche ogniqualvolta qualcuno dovesse leggere i commenti di granata1983.
Quindi siete pregati, in futuro, di non confondere ciò che è la posizione ufficiale del Movimento (e che viene riportata SOLO negli articoli sul blog!)con i commenti dei singoli lettori.
Grazie.
Quella famosa estate del 2005 quando seppi dei soci del cemento mi fu subito chiara una cosa "Aliberti è stato volutamente messo fuori gioco senza sconti, ed alle spalle c'è qualcosa che va dalla politica al calcio." Riuscii subito a risalire a nomi e persone, in primis Giuseppe De Mita, figlio di Ciriaco, nonché avellinese DOC, ex Ds dell Avellino, e dirigente della GEA di Moggi Jr. E tramite lui che i soci del cemento dal nulla uscirono sulla piazza rilevando per 300 mila euro la squadra con il lodo Petrucci. Ma ero una voce isolata, a Salerno tutti tramite amicizie inneggiavano alla nuova società, e tutti la seguirono, ovviamente non tutti in malafede, molti solo per ignoranza, fatto sta che venivano elargiti biglietti gratis ad amici degli amici a sponsor, a gente che lavorava per le ditte dei soci ecc. Si arrivo al punto che Giuseppe De Mita sarebbe dovuto venire a Salerno come DS, anche dei giornali riportarono la notizia, ma capito nella stessa settimana in cui venne inquisito per Calciopoli e non se ne fece più nulla, cosi a Salerno ci mandarono il peggio della feccia "Fabiani". Quindi un Avellinese, aveva unito l utile al dilettevole, da una parte aveva consegnato la squadra in saldi ad un gruppo di imprenditori accattoni che potevano cosi risanare le proprie finanze, dall altro si era tolto la soddisfazione di cancellare 87 anni di storia del calcio dei rivali Salernitani. Quanto male i De Mita han fatto a Salerno, si sono portati addirittura l università in casa loro spacciandola per nostra. Ed oggi, l'opera continua, si sta cercando di portare l Arechi a centro commerciale, per poter fregare altri milioni di euro il tutto in barba alla fede, e la cosa peggiore, che questi accattoni che oggi popolano la curva, i quali esclamano "Che ci frega del cavalluccio" .. "Grazie Lombardi" ... "Grazie Fabiani" fanno passare la voglia a chi vorrebbe combattere... ed ha deposto le armi perche sa benissimo che non puoi combattere quando hai la merda in casa. Era un pomeriggio piovoso, andammo tutti sull ennesimo campetto a veder giocare un amichevole con una squadra Australiana, quella fu l'ultima partita della Salernitana. Personalmente quella che era la mia seconda casa, la possono anche demolire o peggio farne un centro commerciale, vivro di ricordi, questa gente non merita piu nulla..
x l'ultimo anonimo...SEI UN GRANDE!
Un bravo all'ultimo anonimo che dimostra di avere gli occhi ben aperti e saper guardare cosa avviene intorno a lui.
Ma state tranquilli perchè questa gente presto si dissolverà lasciando il posto alla vera Salernitana.
Ma questo movimento ha una sede???
Il Movimento "Una sola fede, un solo simbolo!" ha sede on line.
che poema!
che intrecci!
degno del miglior William Shakespeare!
peccato che qualcuno SOLO ORA vede un calcio corrotto,falso e di soli interessi e dimentica un presidente di una società che fu nominato (direi anche con enorme sorpresa) presidente o vice presidente di lega ora non ricordo bene di una squadra che tornò in serie A dopo 40 anni con il benestare di un certo moggi e di un certo galliani.
quello che qualche tempo fa denunciò che fabiani aveva cercato di comprarsi un salernitana-messina (strano che non parlò all'epoca dei fatti eh? è stato zitto all'epoca figuriamoci se questo galantuomo del calcio in passato non si è comprato lui qualche partita o addirittura venduta) uno dei tanti personaggi che una volta fatti fuori (vedere pure gaucci e pieroni) che hanno fatto affari e vari intrecci (aniello aliberti:"moggi decide pure le iscrizioni ai campionati") con certe persone ora invece vogliono passare per vittime indiscusse di questo calcio ovviamente dimenticando il leggerissimo conto in rosso di 40 milioni.
già ma c'erano e ci sono squadre che hanno conti debiti più gravi di quelli che aveva la salernitana,però c'è pure un lanciano che per poco più di un milione di euro è fallito quest'anno o una lucchese che non è riuscita a trovare 100mila euro.
un consiglio:
la lista dei buoni e dei cattivi nel calcio evitatela...
Un complimenti al quart'ultimo anonimo. Ritorneremo! FORZA SALERNITANA!!
Si ricorda ai lettori di questo blog che per precisa scelta di questo Movimento i commenti contenenti insulti o minacce non vengono pubblicati. Siamo aperti al dialogo, ma la strategia delle minacce la riteniamo tanto inutile quanto ridicola.
Per Granata83: ma perché hai fatto un commento così lungo su Aliberti quando il post parla di tutt'altro? non è che, non avendo argomenti, devi soltanto tacciare gli altri di essere alibertiani?
x l'ultimo anonimo:
ti sbagli.
io il commento non l'ho fatto per screditare aliberti o darvi degli alibertiani.
io il commento l'ho fatto solo per farvi rendere conto di che strana sete di giustizia volete,una sete che è SOLO incominciata nel 2005 però.
l'altro anonimo addirittura pensa ad una congiura contro la salernitana portata al fallimento,bhè ci può anche stare,però la domanda è un'altra.
perchè aliberti come pieroni e gaucci sono stati fatti fuori loro che con quella gente ci lavoravano e facevano affari?(quello che ho scritto sopra sono dati di fatto difficile poter sostenere il contrario credo).
se il calcio è corrotto era corrotto pure ai tempi di quando in vita c'era salernitana sport invece qualcuno sostiene il contrario e ti dirò di più prende come pretesto il fatto che è fallita perchè così può sostenere "noi che seguivamo la salernitana sport eravamo puliti ed onesti,voi che seguite questa società siete solo venduti ai ladri".
poi tu mi potrai dire "ma a salerno è arrivato fabiani" verissimo fabiani non è un santo non lo è stato e non lo sarà mai,però fabiani è stato processato per fatti che riguardavano il messina e a salerno non mi sembra che ha portato arbitri e schede telefoniche ma un certo di napoli e non credo che puoi discutere un giocatore del genere.
se era tutto già scritto con la promozione in B si potevano tenere benissimo a magliocco allora.
ora sono arrivati peccarisi fava pestrin e compagnia bella e si è detto un "no grazie" a simone inzaghi che certo non è superpippo ma si è offerto sempre ad una neopromossa,come ho visto società indirizzate verso il mondo GEA andare in serie A o ritornarci dopo parecchi anni:
como,ancona,siena,napoli,livorno,palermo....
questo dice che il problema non era moggi e fabiani ma il calcio che con questi personaggi ci vive e soprattutto li cerca.
Per Granata83... dici che il problema è il calcio che questi personaggi li cerca... beh, Fabiani l'ha assunto solo il tuo presidente!
In ogni caso qui nessuno si ritiene più onesto degli altri. Ma tutto il tuo discorso che c'entra col post, che parla del marchio???
e il tuo ex presidente ci faceva affari con questa gente e quando l'hanno messo spalle alle muro solo allora ha voluto parlare come mai?
stessa domanda ti posso fare io per quel che ha scritto l'anonimo sul fallimento della società e tutti a dire "bravo hai ragione"
X granata 19183:
Se vai a La sai l'ultima? e racconti le barzellette su Fabiani che hai scritto nel tuo ultimo intervento, vinci sicuramente!
Fabiani si teneva a Magliocco! Che spasso!!! Come non lo sapessero tutti che Fabiani dovunque va deve portare i calciatori Gea altrimente le mazzette in tasca non se le mette.
x granata 1983:
affari? quali? e con chi? Non certo con Moggi, Fabiani e tutta la gea, e tantomeno con Carraro, altrimenti sarebbe ancora lì.
Invito coloro che commentano i post ad attenersi al contenuto degli stessi.
Per discutere di altri argomenti c'è l'apposito forum: http://unasolafedeunsolosimbolo.forumfree.net/
Il Movimento.
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