Sin da quando ha dichiarato che si sarebbe certamente salvato a cinquantuno punti pur avendone una dozzina in meno, l'institore ha inaugurato il tormentone della conferenza stampa. La formuletta è diventata una scappatoia per glissare su domande non allineate (poche) e per scaricare la responsabilità delle scelte sugli altri (molte). Ci riguardasse l'aspetto tecnico, ci chiederemmo volentieri se chi delega non sia quanto meno corresponsabile. Ma non ci riguarda. Come non ci riguardava la conferenza stampa in sé, non fosse diventata una questione politica. Proprio così. Il ritorno agli anni ottanta più bui è stato suggellato dallo spostamento della data a dopo le elezioni. Non certo perché gli addobbi floreali del pulpito da cui parlerà richedevano giorni interi per essere disposti. Ma chi li avrebbe mai pagati? E chi li avrebbe commissionati? L'institore crede d'essere institore di un'istituzione (del duemilacinque). Si considera ago della bilancia delle amministrative e procrastina il "discorso alla nazione" (Scapaticci, Lira Tv) per delle misere provinciali. Un po' in città, un po' in testa sua, si respira l'aria dell'anticamera di una dichiarazione di guerra. Una dichiarazione da annunciarsi solennemente dalla finestra di Palazzo... Vallo della Lucania, dopo il solito lungo trionfo sul cocchio in via dei Fori in bilancio. Ma a chi... spezzerà le reni, stavolta? Quali ghiotte confidenze svelerà? Trepidanti, di un fatto siamo già sicuri: tacerà ciò che segue. Il “salvatore del calcio a Salerno”, se resterà in sella, festeggerà senza ritegno il nostro novantenario. Lo farà senza confessare altro, se non alla nazione, nemmeno alla città e a quella provincia che non scomoda solo in tempo d'elezioni e che, se lo ricordi, non è mai stata tutta granata. Quando si rivolge ai tifosi, occorre che la sensibilità alla nostra storia risulti ben chiara. Quando parla coi giudici, invece, la faccenda cambia. Come la faccia. Ecco il suo inganno ai danni di chi, dal duemilacinque, seguendo le sorti della Salernitana(?) Calcio 1919(?), pensa di tifare per quella compagine che, per il momento, manca solo di un disegnino a forma di ippocampo stampato sulla maglia. Il documento che segue è la risposta che l’ex presidente della neo-costituita società (oggi è institore) diede alla Salernitana Sport. L'occasione fu la diffida di quest'ultima dall’utilizzo di una denominazione sociale troppo simile alla sua, che avrebbe ingenerato confusione nella tifoseria al momento di identificare il club che aveva sempre sostenuto. La specialità di questa "carta" è che attraverso di essa apprendiamo, per ammissione espressa dell’institore, che il club che ha fondato quattro anni fa non ha niente a che vedere con la Salernitana Sport. In particolare egli ritiene che la tifoseria non potrà mai confondere la nuova squadra con quella che ha come simbolo l’ippocampo. Ciò sia in virtù dell’utilizzo al fianco dell’aggettivo “Salernitana” della parola “Calcio” e dell’anno “1919” nella denominazione sociale, sia in virtù della presenza nel proprio marchio di un "pallone da calcio", passato alla storia come palla di pezza.


Bene sappiamo, invece, che i fatti sono stati tutt’altri. E non poteva essere diversamente. Al punto tale che oggi, a pochi giorni dal compleanno della Salernitana, col sostegno di una disinformazione sull'argomento che è galoppante, non sono pochi quei tifosi che chiedono all’institore di celebrare una ricorrenza che non gli appartiene e che non gli è mai appartenuta.
Non parliamo noi, semplicissimi tifosi. A motivare è un giudice, Petruzziello, della sezione specializzata in materia di proprietà industriale e intellettuale del tribunale di Napoli. Nello stralcio dell’ordinanza allegata di seguito, fa riferimento alla differenza tra Real Madrid e Atletico Madrid. Potenza del marchio. Come si può sostenere il Real da tifosi dell'Atletico? Come si può passare dalla Roma alla Lazio?



6 commenti:
Venerdi chiudete questo blog.....FINALMENTE.
E IL PROSSIMO ANNO COME DEL RESTA DA 10 ANNI A QUESTA PARTE STATV A CAS.
Il blog non chiuderà.
Ti faccio notare, tuttavia, che noi non entriamo in uno stadio da 3 anni e non da 10, precisamente da Salernitana-Toronto, quando la Salernitana giocava in Terza Categoria.
Saluti.
chissà da oggi cosa vi inventerete pur di contestare questa squadra e questa società!
Caro Anonimo, non abbiamo bisogno di inventarci nulla. E' un blog di tifosi informati, non di novelli Albert Einstein.
Ragazzi finalmente e' tornata la Salernitana... Vi aspettiamo in curva... Facciamo rinascere la nostra curva
Piero ma cosa dici !!
al massimo possono sedersi in macchina, fuori al parcheggio dell' arechi.
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