In una città di duecentomila abitanti che vanta ben quattro quotidiani locali e sei televisioni private, che ci sia totale disinformazione su un argomento di primo piano è incredibile solo a pensarlo. Eppure, sebbene i suddetti organi di informazione dedichino quotidianamente ampio spazio a quello che è (ancora) definito il gioco più bello del mondo, la stragrande maggioranza dei tifosi salernitani, da tre anni a questa parte, ignora quasi del tutto la paradossale situazione creatasi intorno alla Salernitana. Essendo certi che nessun giornalista sportivo che si definisca tale possa essere nemmeno lontanamente all’oscuro della verità, siamo perciò obbligati a dedurre che lo stato di ignoranza in cui viene mantenuto il tifoso comune è in qualche modo voluto.
Questo Movimento non intende affrontare per ora i motivi e le cause per cui ciò avviene, ma si propone in qualche modo innanzitutto di sopperire, per quanto possibile, a una lacuna che definire grave (in ambito calcistico e di tifo, naturalmente) non è azzardato.
Grosso modo da tre anni il tifoso medio della Salernitana è stato abituato a credere a tutta una serie di inesattezze sulla propria squadra del cuore che, chi conosce i fatti, non può non provare a porvi rimedio. Il fine è uno solo, e cioè la difesa di una “casacca” che per quasi un secolo ha fatto battere all’unisono i cuori dei tifosi salernitani: la casacca della U.S Salernitana, poi Salernitana Sport. Oggi questa casacca, come mai accaduto nella sua storia, è oltraggiata con menzogne da chi allo stesso tempo si definisce suo tifoso, eppure, mentendo su di essa, le provoca danni su danni. Le ultime dichiarazioni dal solito pulpito, volte a rovesciare sulla curatela le responsabilità di questa gestione paesana ed utili a nasconderne la delicata situazione giudiziaria, ne sono soltanto l'ultima conferma. Ma la menzogna di fondo più gettonata è quella che riguarda il “cavalluccio”. Simbolo della U.S Salernitana poi Salernitana Sport sin dal finire degli anni quaranta, oggi da più parti, sui quotidiani e nelle tv, sui forum in internet o sui blog dedicati alla “Salernitana”, la parola “cavalluccio” torna nei discorsi dei tifosi come di un simbolo da recuperare e da riapplicare sulle maglie della Salernitana. In realtà la U.S Salernitana, poi Salernitana Sport quel simbolo non lo ha mai perso! Il "cavalluccio" (o meglio, l'ippocampo!) è in vendita insieme a tutta la U.S. Salernitana, poi Salernitana Sport all’asta fallimentare dopo che, a causa dell’esclusione dalla serie B, la stessa U.S Salernitana, poi Salernitana Sport è stata dichiarata fallita il diciannove luglio duemilasei.
Dov’è dunque l’errore, o meglio, l’equivoco? L’equivoco sta nel fatto che da tre anni alla tifoseria viene volutamente fatto credere che la nuova società fondata a Salerno nel 2005 tramite il Lodo Petrucci sia l’erede naturale di quella U.S.Salernitana, poi Salernitana Sport e che per motivi inerenti al fallimento di quest’ ultima, la suddetta neonata società non possa fregiarsi liberamente del "cavalluccio”. In realtà la neonata società nei fatti non ha ereditato dalla U.S. Salernitana, poi Salernitana Sport un bel niente, se non qualche migliaio di inconsapevoli tifosi tenuti volutamente all’oscuro e frastornati con equivoci a ripetizione sull’identità della stessa. Dal regolamento del Lodo Petrucci ciò si evince in maniera chiara e inconfutabile. Persino il titolo sportivo di serie C1 attribuito alla neonata società è un titolo ex-novo e non è quello della U.S Salernitana, poi Salernitana Sport, perché quest’ultima, al momento dell’esclusione, “possedeva” un titolo sportivo di Serie B (e non di serie C1 come quello assegnato dalla Figc), divenuto l’anno successivo un titolo di Terza Categoria, prima della revoca del'affiliazione.
Invece che di un "cavalluccio" da riacquistare, alla tifoseria salernitana andrebbe raccontato che c’è un marchio da comprare all’asta, che non è un semplice "cavalluccio", ma è nei fatti la U.S. Salernitana, poi Salernitana Sport con il suo corredo di simbolo (l'ippocampo), colori e storia sportiva! Alla tifoseria salernitana, i tanti giornalisti locali e i tanti opinionisti tv dovrebbero raccontare che chi, come noi di questo Movimento, da tre anni non va più allo stadio non lo fa per la mancanza di un “cavalluccio” come stupidamente si ostinano a ripetere, ma per la mancanza di quella squadra che fin da bambino ha imparato ad amare: la U.S. Salernitana, poi Salernitana Sport. Si sappia una volta per tutte: questa squadra da luglio 2007 si vende all’asta! Il desiderio di vederla tornare in campo al più presto è un sentimento che accomunerebbe tutti i tifosi salernitani nel momento in cui questi venissero informati correttamente sulla situazione. E’ lecito credere che molti di questi, messi a conoscenza della realtà dei fatti, possano arrivare persino a prendere le distanze da altre società fondate nel frattempo, facendo mancare il loro apporto economico a un sistema che sul tifo ci “mangia”: è forse questo il motivo per cui viene nascosta la verità sulla Salernitana al popolo granata?
Venerdì notte una zona di Salerno è stata tappezzata di volantini che hanno avuto il merito di riproporre una questione sempre attuale ma sempre boicottata. Questo Movimento, pur invitando gli autori a non confondere la Salernitana con l'altra società cittadina nata nel 2005, saluta con favore l'iniziativa, complimentandosi con gli ideatori per la sensibilità dimostrata verso la storia della Salernitana.
Questo Movimento non intende affrontare per ora i motivi e le cause per cui ciò avviene, ma si propone in qualche modo innanzitutto di sopperire, per quanto possibile, a una lacuna che definire grave (in ambito calcistico e di tifo, naturalmente) non è azzardato.
Grosso modo da tre anni il tifoso medio della Salernitana è stato abituato a credere a tutta una serie di inesattezze sulla propria squadra del cuore che, chi conosce i fatti, non può non provare a porvi rimedio. Il fine è uno solo, e cioè la difesa di una “casacca” che per quasi un secolo ha fatto battere all’unisono i cuori dei tifosi salernitani: la casacca della U.S Salernitana, poi Salernitana Sport. Oggi questa casacca, come mai accaduto nella sua storia, è oltraggiata con menzogne da chi allo stesso tempo si definisce suo tifoso, eppure, mentendo su di essa, le provoca danni su danni. Le ultime dichiarazioni dal solito pulpito, volte a rovesciare sulla curatela le responsabilità di questa gestione paesana ed utili a nasconderne la delicata situazione giudiziaria, ne sono soltanto l'ultima conferma. Ma la menzogna di fondo più gettonata è quella che riguarda il “cavalluccio”. Simbolo della U.S Salernitana poi Salernitana Sport sin dal finire degli anni quaranta, oggi da più parti, sui quotidiani e nelle tv, sui forum in internet o sui blog dedicati alla “Salernitana”, la parola “cavalluccio” torna nei discorsi dei tifosi come di un simbolo da recuperare e da riapplicare sulle maglie della Salernitana. In realtà la U.S Salernitana, poi Salernitana Sport quel simbolo non lo ha mai perso! Il "cavalluccio" (o meglio, l'ippocampo!) è in vendita insieme a tutta la U.S. Salernitana, poi Salernitana Sport all’asta fallimentare dopo che, a causa dell’esclusione dalla serie B, la stessa U.S Salernitana, poi Salernitana Sport è stata dichiarata fallita il diciannove luglio duemilasei.
Dov’è dunque l’errore, o meglio, l’equivoco? L’equivoco sta nel fatto che da tre anni alla tifoseria viene volutamente fatto credere che la nuova società fondata a Salerno nel 2005 tramite il Lodo Petrucci sia l’erede naturale di quella U.S.Salernitana, poi Salernitana Sport e che per motivi inerenti al fallimento di quest’ ultima, la suddetta neonata società non possa fregiarsi liberamente del "cavalluccio”. In realtà la neonata società nei fatti non ha ereditato dalla U.S. Salernitana, poi Salernitana Sport un bel niente, se non qualche migliaio di inconsapevoli tifosi tenuti volutamente all’oscuro e frastornati con equivoci a ripetizione sull’identità della stessa. Dal regolamento del Lodo Petrucci ciò si evince in maniera chiara e inconfutabile. Persino il titolo sportivo di serie C1 attribuito alla neonata società è un titolo ex-novo e non è quello della U.S Salernitana, poi Salernitana Sport, perché quest’ultima, al momento dell’esclusione, “possedeva” un titolo sportivo di Serie B (e non di serie C1 come quello assegnato dalla Figc), divenuto l’anno successivo un titolo di Terza Categoria, prima della revoca del'affiliazione.
Invece che di un "cavalluccio" da riacquistare, alla tifoseria salernitana andrebbe raccontato che c’è un marchio da comprare all’asta, che non è un semplice "cavalluccio", ma è nei fatti la U.S. Salernitana, poi Salernitana Sport con il suo corredo di simbolo (l'ippocampo), colori e storia sportiva! Alla tifoseria salernitana, i tanti giornalisti locali e i tanti opinionisti tv dovrebbero raccontare che chi, come noi di questo Movimento, da tre anni non va più allo stadio non lo fa per la mancanza di un “cavalluccio” come stupidamente si ostinano a ripetere, ma per la mancanza di quella squadra che fin da bambino ha imparato ad amare: la U.S. Salernitana, poi Salernitana Sport. Si sappia una volta per tutte: questa squadra da luglio 2007 si vende all’asta! Il desiderio di vederla tornare in campo al più presto è un sentimento che accomunerebbe tutti i tifosi salernitani nel momento in cui questi venissero informati correttamente sulla situazione. E’ lecito credere che molti di questi, messi a conoscenza della realtà dei fatti, possano arrivare persino a prendere le distanze da altre società fondate nel frattempo, facendo mancare il loro apporto economico a un sistema che sul tifo ci “mangia”: è forse questo il motivo per cui viene nascosta la verità sulla Salernitana al popolo granata?
Venerdì notte una zona di Salerno è stata tappezzata di volantini che hanno avuto il merito di riproporre una questione sempre attuale ma sempre boicottata. Questo Movimento, pur invitando gli autori a non confondere la Salernitana con l'altra società cittadina nata nel 2005, saluta con favore l'iniziativa, complimentandosi con gli ideatori per la sensibilità dimostrata verso la storia della Salernitana.
1 commento:
rivogliamo i cavalluccio!!!
lombardi se ti incontro ti picchio!!!
adesso basta
la pazienza è finita
Posta un commento